Progetti & Partnership

UN'INIEZIONE DI FIDUCIA

“Un’iniezione di fiducia” è un Progetto di AGD Italia volto a sensibilizzare Enti ed Istituzioni all’’importanza di promuovere percorsi di crescita e potenziamento delle risorse personali e familiari, rivolti ai genitori dei ragazzi con Diabete di tipo I, considerati snodo strategico di tutto il sistema di cura che ruota intorno ai loro figli. Offrire un percorso ideato sui loro bisogni e sulle loro caratteristiche significa, infatti, riconoscerne: sia le necessità di sostegno, determinate dalle elevatissime richieste che il sistema di cure implicitamente ed esplicitamente pone loro; sia le enormi competenze messe in campo quotidianamente nella gestione del diabete.
Investire sulla consapevolezza e le competenze dei  genitori vuol dire seminare in un terreno da cui potranno trarre nutrimento sia i loro figli, che altri genitori, attraverso la promozione di una rete di sostegno informale ed organizzabile, di cui possa beneficiare il maggior numero di famiglie possibile.
Gestire il diabete comporta, infatti, la necessità di un continuo confronto con se stessi, con il proprio bambino (o i propri bambini), con il partner, con il sistema sanitario, con la propria rete sociale di riferimento. La capacità di gestire tutti questi livelli dipende, e contemporaneamente incide, sulla fiducia che ogni genitore ha costruito nelle proprie capacità di fronteggiare gli eventi e le proprie responsabilità, di poter contare sul sostegno della propria rete relazionale (a cominciare dal proprio partner e dagli altri familiari) e sulla collaborazione reciproca con il sistema di cura.
“Un’iniezione di fiducia” origina proprio da queste premesse ed ha promosso tre weekend residenziali rivolti a genitori provenienti da Associazioni regionali o provinciali di tutto il territorio nazionale.
Il Progetto ha seguito un approccio multidisciplinare, con un focus dell’intervento centrato sugli aspetti psicoemotivi e relazionali, ed ha visto la partecipazione di professionisti di riconosciuta esperienza e diversa specializzazione quali la dott.ssa Fabiana Cardarelli (psicologa, nutrizionista), il dott. Stefano Bartoli (psicologo, psicoterapeuta), la dott.ssa Sonia Toni ed il dott. Valentino Cherubini (medici, diabetologi).
In particolare, in base all’esperienza dei conduttori, le attività del percorso hanno assunto la forma del laboratorio esperienziale, in cui si sono intrecciati momenti di confronto verbale ad esperienze multimediali e multisensoriali di Arte terapia e Danzamovimentoterapia Espressivo-Relazionale.
L’esperienza personale dei genitori si compone, infatti, di pensieri, parole, immagini, emozioni, sensazione e vissuti corporei che assorbono il carico di stress insito nelle situazioni ed elaborano la risposta necessaria a farvi fronte. Nell’urgenza e molteplicità delle azioni quotidiane, questi sistemi cognitivo, emotivo, fisico, finiscono spesso per disarticolarsi, con un accumulo di tensioni a carico di alcuni ed un sottoutilizzo di altri. Questa situazione, determinando uno squilibrio dell’intero sistema psicofisico, impoverisce le capacità di adattamento e fronteggiamanto dei genitori, e li espone al rischio di sviluppare disturbi psicofisici (frequentemente riscontrati nei caregivers).
La struttura dei laboratori esperienziali multisensoriali mira proprio a promuovere l’acquisizione di consapevolezza, la rielaborazione e l’integrazione dei diversi aspetti della propria esperienza soggettiva, creando, in ciascuna sessione, un ponte tra memorie del passato, vissuti attuali, e prospettive per il futuro.
In quanto percorso di gruppo, il percorso si è mosso alla costruzione della fiducia nel gruppo di lavoro, approfondendo le dinamiche che sottendono la fiducia in se stessi e nell’altro, fino ad analizzare e promuovere la fiducia nelle risorse personali ed esterne che servono ad affrontare serenamente il futuro.
 
STATO DEL PROGETTO 
 
Sono stati condotti i tre weekend residenziali previsti dal Progetto ed organizzati da AGD Italia più un quarto, con le stesse caratteristiche, organizzato dall’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze nell’ambito delle proprie attività educativo/assistenziali.
Il percorso ha riscontrato l’interesse ed il gradimento di tutti i partecipanti, provenienti da tutto il territorio nazionale, che ne hanno condiviso l’esperienza ed i contenuti con le proprie Associazioni regionali e provinciali di appartenenza.
I partecipanti hanno testimoniato in diverse forme l’utilità dell’esperienza e le ricadute nel quotidiano, continuando anche a coltivare le relazioni costruite con gli altri partecipanti. L’esperienza è stata di ispirazione per ulteriori proposte locali rivolte ai genitori dei bambini con diabete.