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La strada che non avevo scelto: una storia di vita, cura e solidarietà di ANDREA LANDI

14 Set 2026

Ci sono libri che raccontano una storia. E poi ci sono libri che, mentre li leggi, ti fanno fermare, riflettere e riconoscere dentro le loro pagine qualcosa di te.

La strada che non avevo scelto. Da paziente a medico: biglietto di sola andata, scritto da Andrea Landi, è uno di questi.

Andrea Landi vive con il diabete di tipo 1 dall'età di tre anni. Ha scelto di diventare medico, specialista in Oculistica, e ha costruito la propria vita professionale attraversando un percorso nel quale l'esperienza di paziente e quella di medico si sono continuamente incontrate.

È da questo particolare punto di osservazione che nasce il libro: un racconto personale, intenso e sincero, fatto di ricordi, domande, difficoltà, incontri e riflessioni sulla malattia cronica e sul modo in cui può entrare nella vita senza necessariamente impedirle di essere piena, libera e meravigliosa.
Ed è proprio ai bambini che, come lui, sono cresciuti con una malattia cronica che Andrea dedica il suo libro:

«A tutti i bambini che, come me, sono cresciuti con una malattia cronica e hanno imparato molto presto che la vita non sempre è facile ma può essere comunque meravigliosa.»

Una dedica che racconta già molto del significato di queste pagine.

Un libro che parla di diabete, ma soprattutto di persone

La particolarità del libro è forse proprio questa: il diabete non è raccontato soltanto attraverso la dimensione medica, ma attraverso la vita.
Ci sono le emozioni di un bambino, il ruolo della famiglia, la presenza della mamma, le domande che accompagnano la crescita, la ricerca di autonomia e quella necessità di imparare, giorno dopo giorno, a conoscere il proprio corpo e la propria condizione.

E c'è lo sguardo del medico, che negli anni ha imparato quanto siano importanti non soltanto la competenza e la conoscenza, ma anche l'ascolto, l'accoglienza, l'empatia e l'alleanza con la persona che si ha davanti.

Per questo La strada che non avevo scelto può parlare a tante persone diverse: a chi vive con il diabete, a un genitore, a un ragazzo che sta crescendo con una malattia cronica, ma anche a chi, semplicemente, vuole comprendere meglio cosa significhi convivere con una condizione che accompagna ogni giorno della propria vita.
È un libro che emoziona, che fa riflettere e che, soprattutto, lascia un messaggio di fiducia.

Il patrocinio di AGD Italia

AGD Italia ha scelto di concedere il proprio patrocinio a questa pubblicazione riconoscendone il valore umano, educativo e sociale.
Il testo del patrocinio è stato inserito dall'autore alla fine del libro, come testimonianza concreta dell'importanza attribuita al sostegno di AGD Italia e del mondo associativo che ogni giorno è accanto ai bambini, ai ragazzi con diabete di tipo 1 e alle loro famiglie.

Ma Andrea ha voluto fare ancora di più.

Ha infatti deciso di destinare il 10% dell'incasso derivante dalla vendita del libro a quattro associazioni, tra cui AGD Italia.

Un gesto di grande generosità che trasforma l'acquisto del libro in un ulteriore gesto di solidarietà e di sostegno a chi, quotidianamente, lavora per migliorare la vita delle persone con diabete e delle loro famiglie.

Una strada che forse non era stata scelta, ma che ha portato lontano:

Il titolo del libro invita a una riflessione.
La strada che Andrea non aveva scelto è diventata, nel tempo, una strada percorsa fino in fondo. Una strada che lo ha portato a diventare medico e, forse proprio grazie alla sua esperienza personale, a incontrare i suoi pazienti con uno sguardo ancora più attento e umano.
È una storia che ci ricorda che non sempre possiamo scegliere ciò che ci accade, ma possiamo scegliere come affrontarlo, cosa imparare e cosa restituire agli altri.

Per questo vi invitiamo a conoscere, acquistare (clicca qui)  e leggere La strada che non avevo scelto.

Perché è un libro bello, autentico e capace di emozionare. E perché, acquistandolo, oltre a portare con voi una storia di vita e di speranza, contribuirete anche a sostenere il lavoro delle associazioni a cui Andrea ha scelto di destinare parte del ricavato.

Grazie ad Andrea Landi per aver trasformato la propria storia in una storia da condividere.

E grazie per aver scelto di camminare, ancora una volta, accanto alle persone con diabete e alle loro famiglie.