News

AGD Novara investe 100.000 euro nella ricerca sul Diabete di Tipo 1

02 Giu 2026

Un segnale forte e concreto a favore della ricerca scientifica arriva da AGD Novara APS.
Nel corso dell'Assemblea Annuale dei Soci, l'associazione ha ufficializzato una decisione di grande rilievo: destinare 100.000 euro al finanziamento della ricerca sul diabete di tipo 1 nel biennio 2026-2027.

La proposta, approvata all'unanimità dai soci presenti, rappresenta uno dei più significativi investimenti nella ricerca mai deliberati da un'associazione locale di famiglie che convivono con il diabete di tipo 1 in Italia.

Le risorse saranno suddivise equamente tra due realtà di riferimento nel panorama della ricerca internazionale:

  • 50.000 euro alla Fondazione Italiana Diabete (FID), impegnata nel finanziamento di progetti scientifici selezionati attraverso bandi competitivi internazionali;
  • 50.000 euro a INNODIA, il principale network europeo dedicato allo studio della patogenesi del diabete di tipo 1 e allo sviluppo di strategie innovative per la prevenzione e le immunoterapie.

Una mattinata dedicata alla ricerca

L'annuncio è stato dato nell'ambito dell'evento "Diabete di Tipo 1, Facciamo il Punto", organizzato con il patrocinio del Comune di Novara, di AGD Italia, di Diabete Italia, dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Maggiore della Carità di Novara e dell'Università del Piemonte Orientale.

L'iniziativa ha coinvolto oltre cinquanta famiglie e ha offerto un'importante occasione di aggiornamento sui più avanzati progetti di ricerca nazionali e internazionali dedicati al diabete di tipo 1.

Tra i relatori intervenuti:

  • Francesca Ulivi, in rappresentanza della Fondazione Italiana Diabete, che ha illustrato i programmi di finanziamento della Fondazione e i principali ambiti di ricerca sostenuti, dalle terapie cellulari alla prevenzione e allo studio delle malattie autoimmuni;
  • Elena Bruno, Stakeholder Manager di INNODIA INPO Italia, che ha presentato le attività del network europeo e i programmi di screening precoce rivolti all'identificazione dei soggetti a rischio prima dell'esordio della malattia;
  • Ivana Rabbone, Direttrice della Clinica Pediatrica di Novara, che ha illustrato i progetti di ricerca e le attività cliniche sviluppate dal Centro di Diabetologia Pediatrica novarese;
  • Eleonora Sacchi, Consigliera di AGD Novara e responsabile delle attività educative, che ha presentato il programma associativo 2026, comprendente il Campo Estivo "Prato Alto" e il progetto "Nave Italia – Onde da Vivere – La Nuova Rotta".

Un investimento che guarda al futuro

"Con questa scelta i soci di AGD Novara hanno scritto una pagina importante della nostra storia associativa", ha dichiarato il Presidente Marco Alleva.

"Dopo undici anni di gestione attenta e sostenibile, abbiamo deciso di trasformare il patrimonio costruito nel tempo in una concreta opportunità per sostenere la ricerca. Crediamo che investire oggi nei migliori programmi scientifici internazionali significhi contribuire a costruire un futuro in cui il diabete di tipo 1 possa essere prevenuto o curato definitivamente."

Una gestione solida al servizio della missione associativa

L'Assemblea ha inoltre approvato all'unanimità il bilancio consuntivo e il bilancio sociale 2025. L'esercizio si è chiuso con un avanzo di gestione di 11.959 euro, confermando l'undicesimo anno consecutivo in attivo.

Il patrimonio netto dell'associazione supera i 113.000 euro, con una disponibilità liquida superiore a 104.000 euro. Una solidità gestionale che ha consentito ad AGD Novara di compiere questo importante investimento nella ricerca senza rinunciare alle attività di supporto, educazione e accompagnamento rivolte alle persone con diabete di tipo 1 e alle loro famiglie.

AGD Italia accoglie con grande soddisfazione questa iniziativa che testimonia come l'attività svolta dalle associazioni di  famiglie possa svolgere un ruolo sempre più attivo nel sostenere la ricerca scientifica e nel contribuire concretamente alla costruzione di un futuro migliore per tutte le persone che convivono con il diabete di tipo 1.