Scuola e diabete

Scuola: luogo sicuro

Superare la diffidenza della famiglia nei confronti della Scuola

 
Prima di leggere o di riassumere il Documento strategico però è opportuno capire cosa è possibile chiedere alla Scuola e quale sia l’atteggiamento giusto con cui partire.
Superata la fase iniziale (sintetizzabile nella frase: “non ce la faremo mai”), presto la famiglia riesce a organizzarsi e a gestire il problema diabete. È un grande risultato.
Ma la famiglia finisce anche per ritenersi l’unico luogo dove il figlio è ‘al sicuro’.
Questo non è positivo, perché l’obiettivo è far sì che il bambino/ ragazzo sia e si senta al sicuro ovunque lo porti la sua vita di studio e di relazione.
La Scuola non deve essere temuta come un luogo dove “il diabete non lo sanno gestire bene come a casa”; ma si deve cercare di dare alla scuola le informazioni giuste per imparare.
 
“La scuola”, si legge nel Documento strategico, “è il contesto in cui il bambino, l’adolescente e il giovane confronta e costruisce se stesso al di fuori dell’ambiente protetto della famiglia; è il contesto in cui verifica se i messaggi rassicuranti che il team curante gli ha dato, rispetto alla gestione e al vivere con il diabete, corrispondono a verità”.
 
Qual è il compito dei genitori? Fare della casa l’unico luogo sicuro per il bambino? Certamente no!
 
Nel corso della vita il figlio si troverà spesso ‘fuori casa’.
La scuola, pur essendo un ambiente protetto, non potrà mai essere la sua famiglia.