AGD Verona - Pieghevole Scuole
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Associazione Giovani e Diabete - Verona

… E SE UN MIO ALUNNO
AVESSE IL DIABETE …?
Primo incontro
tra la scuola e l’insulina:
Conoscere per individuare
Servizio di Diabetologia Pediatrica
Centro Regionale di Riferimento per la Diabetologia in Età Evolutiva
Università e ULSS 20 – Verona
E SE AVESSE IL DIABETE… ?
Il diabete non è una malattia, ma una sindrome all’interno della quale si riconoscono due situazioni principali: il diabete insulino–dipendente o autoimmune, in cui vi è un deficit parziale o totale della secrezione di insulina mentre il resto dell’organismo è perfettamente funzionante, e non insulino dipendente. Nell’età scolare si presenta generalmente il primo tipo e va sottolineato come negli ultimi anni sia sempre più frequente incontrare nelle proprie classi un bambino con diabete insulino-dipendente, in quanto l’incidenza è in aumento (+ 3% annuo) e si verificano sempre più spesso esordi in tenera età.
La scuola è un osservatorio privilegiato per individuare il problema e giungere così a una diagnosi precoce: una terapia insulinica iniziata subito consente un controllo più agevole della sintomatologia e, nel lungo termine, una gestione meno complessa della situazione.
Per questo è importante conoscere quali sono i sintomi cognitivi, comportamentali e fisici indicativi di un esordio di diabete. Eccoli:
SINTOMI COGNITIVI E COMPORTAMENTALI |
SINTOMI SOMATICI |
| l’alunno si distrae più facilmente |
aumento della sete |
| non porta a termine le consegne |
frequente bisogno di urinare |
| si stanca dopo breve sforzo |
dimagrimento |
| non riesce a mantenere la concentrazione per il tempo necessario |
aumento dell’appetito (non costante) |
| è confuso, anche nel linguaggio |
improvviso malore (scompenso metabolico) |
Come si vede sono sintomi che gli insegnanti possono rilevare, a volte più facilmente che non a casa, proprio perché la scuola chiede attenzione, concentrazione e viene controllato il numero di uscite per andare in bagno, e informarne i genitori.
Se questo quadro comportamentale risultasse presente anche a casa, una volta contattato il pediatra, si potrà giungere in tempi brevissimi alla diagnosi ed iniziare al più presto una terapia insulinica presso un Centro Pediatrico Specializzato.
Al ritorno dal ricovero ospedaliero, la scuola, informata e sostenuta nella nuova situazione dal Servizio di Diabetologia e Nutrizione Pediatrica, riaccoglierà alunno e genitori, che avranno nel frattempo preso confidenza con l’autogestione della terapia (controlli glicemici ed urine; iniezioni di insulina; alimentazione corretta; rispetto dei tempi…).
Inizierà allora una collaborazione per garantire al bambino un vissuto sereno nel contesto scolastico ed un sostegno agli sforzi della famiglia per un buon controllo metabolico.
QUANDO UN MIO ALUNNO HA DIAGNOSI DI DIABETE
…
cosa è importante sapere?
Innanzitutto è possibile essere ampiamente informati presso il Centro di Diabetologia, ed essere consapevoli che la vita scolastica di un alunno con diabete è … come quella dei coetanei, compresi i momenti delle gite, delle feste, dell’attività fisica e ludica, ma con alcune responsabilità pratiche in più, che fanno parte della sua terapia. Per potersi curare, infatti, il vostro alunno porterà sempre con sé nello zaino gli strumenti necessari alla terapia (ciò che serve per la misurazione della glicemia e caramelle o succhi di frutta per affrontare l’eventuale ipoglicemia).
Soprattutto se l’alunno è molto piccolo, uno dei genitori potrà essere presente a scuola in alcuni precisi orari, per il controllo glicemico e l’iniezione di insulina. Nella scuola primaria, generalmente l’alunno con diabete gestisce autonomamente la terapia, sa riconoscere i segni di malessere (ipoglicemia) ed agire di conseguenza.
COSA PUO’ FARE L’ INSEGNANTE?
Quello che l’insegnante può fare è aiutare l’alunno con diabete a vivere bene in classe il suo nuovo modo di essere, creargli attorno una rete di accoglienza e agevolarlo nell’adempimento delle sue pratiche: dare tempo per gli spuntini, controllare che vengano consumati effettivamente, consentire una pausa nell’esecuzione delle consegne in caso di ipoglicemia, lasciarlo andare un bagno al bisogno ecc., sostanzialmente accogliendo le sue necessità e facendo attenzione ai suoi bisogni fisicie cognitivi.
E SE CAPITASSE UN’ IPOGLICEMIA?
Come detto, la vita scolastica dell’alunno con diabete non richiede accorgimenti particolari, tuttavia vi è un’ evenienza che merita attenzione: si tratta dell’ipoglicemia; l’alunno presenta una condizione di malessere e sintomi precisi che generalmente sa riconoscere e agire autonomamente per controllarli; comunque il servizio di diabetologia pediatrica forma gli insegnanti per renderli capaci di gestire questa situazione, soprattutto con i soggetti più giovani.
Molto raramente, se il disturbo si prolunga o se fin dall’inizio è più importante, oppure se è già difficile far assumere qualcosa all’alunno per difficoltà di deglutizione, sarà necessario intervenire, il prima possibile, con un’iniezione di Glucagone, farmaco salvavita che sarà reperibile a scuola, presso la quale ci sarà un certificato medico e una lettera liberatoria firmata dai genitori che ne autorizzano l’uso in caso di emergenza. Se iniettato in situazione di non necessità, questo farmaco non ha conseguenze negative, se non un transitorio e del tutto innocuo aumento della glicemia. Inoltre per somministrarlo non è necessario avere destrezza nel fare le iniezioni: basta infatti iniettarlo in qualsiasi sede!
A CHI RIVOLGERSI IN CASO DI DUBBI…
L’équipe del Servizio di Diabetologia Pediatrica incontra il personale docente che accoglie un alunno con diagnosi di diabete insulino-dipendente, per informare, sostenere e promuovere un programma psico-pedagogico che favorisca una serena vita a scuola del bambino.
In orario scolastico, l’équipe è a disposizione per rispondere a eventuali dubbi o perplessità. Altre informazioni sono reperibili nel sito dell’Associazione Giovani Diabetici di Verona, all’indirizzo www.agdverona.it, da cui è anche possibile scaricare il manuale “Il diabete autoimmune (insulino dipendente) in età scolare – Lettera agli insegnanti”.
CENTRO REGIONALE di RIFERIMENTO per la DIABETOLOGIA in ETÀ EVOLUTIVA
Università e ULSS 20 - Via Bengasi, 4 - 37134 Verona
Tel 045 81247 22, 045 82058 91; Fax 045 81240 05
“Hot Line Emergenze” 334 66 11 980
e-mail: diabetologia.pediatrica@ulss20.verona.it
Associazione Giovani e Diabete Verona
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