Logo AGDI SLOGAN AGDI: Perche' il diabete non ti cambi la vita


stampa la paginaStampa la pagina

L'associazione

Riconoscere i sintomi

Cosa sapere

Leggi e normative

Altro

 

iacopo_61.jpg

controladiscriminazione.jpg
AGDI condivide e supporta
l'azione intrapresa da DF

AGDI - NEWS: Patente

INDAGINE sulla PATENTE per cittadini IDDM

I cittadini italiani ottengono la patente di guida con validità di dieci anni. I cittadini diabetici, particolarmente se diabetici i.d., non godono degli stessi diritti degli altri cittadini. La patente viene infatti rinnovata per periodi variabili, ma normalmente inferiori alla metà del periodo di cui usufruiscono gli altri cittadini, compresi quelli che attuano una condotta di vita pericolosa, come chi fa uso di droghe o di alcool.

Gli oggetti di questa discriminazione non sono individui che hanno oggettive limitazioni alle capacità di guida, ad esempio problemi di vista o di mobilità dovuti alla patologia, ma di individui che esercitano un corretto controllo della patologia, riscontrabile dallo stile di vita e da valori di analisi cliniche quali HbA1c. Si tratta di persone in condizioni di salute media (o migliore), che non soffrono di limitazioni alle capacità di guida e che sono discriminate per il solo fatto di essere diabetici.

Esistono inoltre sul territorio notevoli differenze di giudizio. A soggetti con caratteristiche simili, in zone diverse, sono concessi periodi di validità che variano da un anno (o meno) ai dieci anni canonici previsti dalla legge (qualora non esistano motivi limitativi).

E’ evidente che i medici monocratici accertatori esprimono criteri diversi e diverse sensibilità.

E’ altrettanto evidente che risulta difficile stabilire se giudizi limitativi siano viziati da esperienze negative, da scarsa conoscenza del problema, dal rifiuto di assumersi responsabilità concedendo fiducia, da prevenzioni antiche, da disposizioni dall’alto.

La legge 7 dicembre 1999, n. 472, all’articolo 32 stabilisce che “l'accertamento dell'idoneità psicofisica alla guida dei soggetti affetti da diabete in relazione alle patenti di categoria A, B, BE e sottocategorie è effettuato dai medici specialisti dell'Unità Sanitaria Locale”.

Normalmente il medico accertatore è invece il medico legale. E’ ragionevole pensare che le USL non dispongono di un così alto numero di specialisti da impiegare per tali accertamenti.
Sarebbe corretto dunque che il medico accertatore tenesse nel dovuto conto, per quanto concerne la capacità di gestione della patologia e l’eventuale presenza di complicanze, la certificazione dello specialista diabetologo che molti applicandi portano alla visita.I medici accertatori generalmente considerano tale certificazione, ma con lo stesso grado di soggettività con cui stabiliscono la durata della validità.

AGDItalia, nel tentativo di rendere oggettiva la dimensione del problema, intende effettuare un’indagine sul territorio nazionale. A tale scopo è stato preparato un questionario con x domande a risposta veloce, le stesse da porre su tutto il territorio in modo da rendere comparabili le risposte.

Le domande del questionario saranno poste, tramite intervista, ad un campione di medici accertatori nel maggior numero di Province raggiungibile, a cura delle Associazioni locali o di operatori del settore o di volontari. I risultati saranno raccolti in modo omogeneo e resi disponibili in forma statistica.
Per raggiungere il traguardo, è necessaria l’azione capillare delle Associazioni locali ed il contributo attivo di tutti gli operatori e dei volontari che intendono incaricarsi di una o più interviste.

AGDItalia invita operatori e diabetici che intendono cooperare ad inviare un’e-mail e proporsi. Saranno forniti il modulo da compilare tramite intervista al medico accertatore e le istruzioni per svolgerla correttamente.

Si spera che l’analisi dei risultati fornirà elementi oggettivi per individuare una ragionevole soluzione al problema, onde ridurre il gap che separa i “normali” cittadini dai cittadini diabetici, evidentemente ritenuti di serie B. In fin dei conti, generalmente i ragazzi diabetici i.d. sono cittadini coraggiosi ed attivi che, tramite i Centri specializzati, imparano presto una disciplina di vita che permetta loro di gestire con efficienza la quotidianità della patologia. Non chiedono quindi trattamenti di favore, ma semplicemente la parità di diritti con gli altri cittadini.

Per contattare AGDI, cliccare qui

 


torna alla pagina inizialePagina iniziale

NEWS

   Aggiornato il 11/05/2012

manifesto_piccolo.jpg

dawn_logo

immagine spaziatura
    [Inizio pagina]
     

affiliata a:
logo_di_80

 

© AGDI Coordinamento tra le Associazioni Italiane Giovani con Diabete - ONLUS - Via Cabassa, 11 - 43030 San Polo di Torrile (PR)
Tel: 0521 813691 - 0521 657950 - Fax: 0521 813691 - E-mail: agditalia@agditalia.it
cod. fisc.: 92082330348 - IBAN: IT 66 W 01005 12700 000000028361