AGDI NEWS: UALGD
26/02/2010: IL BANDO E' STATO SOSPESO:
Comunicato congiunto Regione-ASL- Associazioni
LN-DIABETE,INTESA REGIONE-ASL-ASSOCIAZIONI MALATI SU GARA
(Ln - Milano, 26 feb) Convocata da Regione Lombardia, si è svolta nel pomeriggio una riunione tra le associazioni che rappresentano i malati di diabete e le ASL che hanno avviato una gara per la fornitura e la distribuzione degli strumenti di
diagnosi e cura per questa patologia per discutere sulle modalità di realizzazione della gara stessa, dopo che nei giorni
scorsi erano state segnalate alcune criticità.
Al termine di un puntuale e costruttivo confronto è stata riconosciuta da tutti la necessità di approfondire ulteriormente
i contenuti e le modalità di svolgimento della gara, le cui procedure verranno dunque temporaneamente sospese.
I rappresentanti di Regione Lombardia, delle associazioni dei diabetici e delle ASL, con il supporto del Gruppo di Lavoro
Tecnico regionale sul diabete, si incontreranno nuovamente nei prossimi giorni e nelle prossime settimane con l'obiettivo di arrivare
entro la fine del mese di marzo a predisporre un documento condiviso per lo svolgimento della gara.
In particolare, il lavoro sarà indirizzato a dare maggiore rilievo agli aspetti qualitativi delle forniture da ottenere
tramite gara, salvaguardando inoltre l'autonomia dei medici e il loro patto di fiducia con i pazienti. Ai medici prescrittori
sarà dunque garantita la più ampia possibilità di scelta tra i prodotti sul mercato per poter rispondere nel miglior modo
possibile alle necessità cliniche dei propri pazienti.
Soddisfazione per l'esito della riunione è stata espressa da tutti i partecipanti. (Ln)
24/02/2010: Comunicato ANSA - Regione Lombardia
CRO:SANITA'
2010-02-24 17:37
SANITA': REGIONE LOMBARDIA, SU DIABETE PRESTO UN CONFRONTO
(V. 'SANITA': DIABETICI LOMBARDIA, ACQUISTO...' DELLE 16.06)
MILANO
(ANSA) - MILANO, 23 FEB - Le Associazioni Diabetici della Lombardia,oltre che le persone coinvolte da altre
patologie che necessitano di un utilizzo frequente di strumenti di diagnosi e cura "saranno convocate per
un confronto con l'ASL di Varese, ente capofila della gara per la fornitura di questi strumenti, proprio per
discutere e affrontare problemi o criticità e concludere nel miglior modo possibile questa procedura".
E' la
risposta della Regione Lombardia alle preoccupazioni esternate oggi dalle
Associazioni diabetici.
"Regione Lombardia, non da oggi, crede molto nel confronto e nel dialogo costante,
che ha sempre garantito, con le associazioni dei malati – prosegue la Regione in una nota -.
Non é un caso
infatti che il 30 novembre scorso operatori e rappresentanti delle associazioni si siano dati appuntamento
per la 'Conferenza Regionale per il Diabete', che è stato un momento importante di lavoro comune".
"D'altra parte - si legge ancora nella nota - il Governo lombardo si è attivamente impegnato in questi anni
non solo a garantire un sistema adeguato di cura del diabete, ma anche a sostenere le attività finalizzate
alla prevenzione e alla ricerca. Per questo - conclude il documento –non mancherà anche in questo caso
l'attenzione dovuta alle istanze dei malati ela ricerca di una soluzione che dia un concreto beneficio alla
cura di queste persone e alla loro qualità della vita".
(ANSA).BRA/S42 S0B QBXB
E' stata inoltre presentata un'interrogazione parlamentare trasversale al Senato
Presentazione dell'interrogazione trasversale sul bando di gara pubblicato il 9 febbraio 2010, dall'Azienda Sanitaria Locale, ASL, della Provincia di Varese, in qualità di azienda capofila in unione tra le ASL di Milano 1, Milano 2, Città di Milano, Pavia e Cremona, finalizzato alla fornitura di presidi per diabetici, a prima firma mia e del Sen. Tomassini, presidente della Commissione Igiene e Sanità.
Interrogazione urgente a risposta orale
TOMASSINI, BAIO - Al Ministro della salute
Premesso che
l’ASL della Provincia di Varese, capofila in unione tra le ASL di Milano 1, Milano 2, Città di Milano, Pavia e Cremona, ha pubblicato il 9 febbraio 2010, sul Supplemento alla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea un bando di gara d’appalto pubblico finalizzato all’acquisto, per i prossimi quatto anni, di presidi diabetici, avente come criterio di aggiudicazione quello del prezzo più basso;
il bando di gara ha lo scopo di razionalizzare la spesa sanitaria;
nel 2009 il numero di pazienti, delle province interessate, serviti nel periodo gennaio-giugno 2009, è stato pari a 86.770 persone, su un totale di 500.000 cittadini lombardi diabetici;
all'esito della gara, entro i successivi 60 giorni, i pazienti diabetici saranno costretti a sostituire per i seguenti quattro anni gli strumenti di autocontrollo del diabete, a cui sono abituati e dei quali hanno perizia, con altri che comportano diverse funzionalità;
le ASL succitate mettendo a disposizione solo i presidi più economici, comporteranno per le persone diabetiche delle province coinvolte l'impossibilità di poter scegliere, insieme al proprio diabetologo, il glucometro più preciso e affidabile, i dispositivi annessi più idonei alla propria terapia e gli aghi per penne di somministrazione di insulina né sarà data loro la possibilità di usufruire di tutti i progressi scientifici e tecnologici che matureranno nel prossimo quadriennio. Tale limitazione è particolarmente grave se si considerano le conseguenze sui bambini diabetici;
sia nel testo del bando, sia nei capitolati e sia negli allegati relativi alla gara, non si fa alcun riferimento quale criterio per l'aggiudicazione, per la fornitura e per la stessa partecipazione né all'affidabilità, né alla qualità, né all'accuratezza che i presidi devono possedere;
il capitolato allegato al bando di gara di Varese prevede dei presidi non adatti ai pazienti diabetici, in quanto non tiene conto della frequenza dell'utilizzo degli stessi, delle loro peculiarità in termini di qualità, affidabilità, praticità ed efficienza, né rispetta parametri fondamentali, quali per esempio quello della dolorosità/penetrabilità propria per la valutazione degli aghi;
l'Azienda Usl di Cesena, capofila tra le AUSL di Forlì, Rimini e Ravenna nell'espletare un bando similare a quello della ASL di Varese, nei criteri di aggiudicazione, articolo 5, oltre al requisito del prezzo più basso, a cui dava un coefficiente di 51/100, inseriva un punteggio anche alla dovuta qualità del prodotto, pari ad un coefficiente del restante 49/100, valutato da una apposita commissione giudicatrice, la quale avrebbe basato il punteggio su determinati e preordinati indici di qualità, quali, per esempio nel sistema di misurazione della glicemia in terapia insulinica intensiva, l'accuratezza nella determinazione dei valori glicemici, anche su valori alle estremità dei limiti di determinazione, la possibilità di altre funzioni del prodotto, la calibrazione dello strumento, l'autocontrollo del corretto funzionamento dell'apparecchio, e la semplice interfaccia con l'utente e verifica di possibilità di errori;
l'esempio della AUSL di Cesena dimostra che l'utilizzo razionale, efficace ed efficiente dell’autocontrollo e della prescrizione della terapia nella persona con diabete non può essere gestito solo dal punto di vista economico finanziario, ma deve essere sempre e comunque garantita la qualità del prodotto;
i costi del diabete sono legati soprattutto alle complicanze, le quali si possono prevenire attraverso l'utilizzo di buoni presidi, per cui utilizzare prodotti meno costosi, ma anche meno opportuni, potrebbe comportare ingenti aumenti di spesa per l'ospedalizzazione o per invalidità;
in alcune ASL della Regione Campania la scelta di optare per presidi più economici provenienti da paesi dell’area asiatica che non adottano criteri di controllo compatibili con i nostri ha già causato notevoli pregiudizi a pazienti diabetici come anche l'aumento di costi per il SSN a causa di ospedalizzazioni evitabili;
il 15 gennaio 2010, il Coordinamento Lombardia Associazioni Diabetici, la Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Diabetici, l' Associazione italiana Diabetici e l'Unione Associazione Lombarde Giovani Diabetici hanno diffuso una nota nella quale si afferma che "le gare per l'approvvigionamento dei presidi, rappresentino una procedura frenante per le proposte derivanti da un mercato in continua evoluzione scientifica e tecnologica migliorativa e pongono una evidente grave limitazione".
Visto che:
l’intenzione manifestata dall’ASL di Varese è in aperto contrasto con le raccomandazioni AMD (Associazione Medici Diabetologi), SID (Società Italiana di Diabetologia) e SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) nonché con tutte le leggi, a partire dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (1948), per poi arrivare all’approvazione della Legge n. 115/1987, e a seguire tutti i decreti e le circolari regionali approvate dal 1992 in poi, fortemente volute dalle associazioni dei pazienti, che hanno decretato quelli che devono essere i diritti irrinunciabili per la salute delle persone con diabete;
il 3 dicembre 2009, è stata accolta, presso il Senato della Repubblica, la mozione n. 1/00174, che impegnava il Governo a garantire l'accesso alla cura e alle prestazioni per i pazienti diabetici in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale e ad inserire, in ottemperanza all'articolo 32 della Costituzione, la gratuità degli esami ematochimici, degli esami strumentali, dell'educazione terapeutica e di tutte le prestazioni connesse alla gestione del diabete e delle relative complicanze, in sede di revisione dei Livelli essenziali di assistenza;
il Manifesto dei Diritti delle Persone con Diabete, siglato il 9 luglio 2009 a Roma dall’Associazione Parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione, afferma il diritto alla scelta condivisa tra il Paziente e il Medico dei presidi e all’ottenimento delle prestazioni più efficaci e attuali;
il Gruppo di Approfondimento Tecnico (GAT) di Regione Lombardia 2008-2009, ha affrontato il problema dei presidi ribadendo l’indispensabilità e l’imprescindibilità della scelta condivisa Paziente-Medico con riferimento ai presidi.
Si chiede di sapere al Ministro in indirizzo
se non si ritenga urgente accertare, nel rispetto del federalismo sanitario, che non vi sia in corso la lesione dei diritti dei pazienti diabetici lombardi, vista l'assenza di parametri di qualità per l'aggiudicazione della gara, così come avviene nel bando di gara di Cesena;
quali concrete misure intende attuare per tutelare il diritto dei cittadini affetti da diabete nella libertà di scelta della cura più idonea ed efficace.
se non si ritenga opportuno verificare che i prodotti, così come da capitolato, rispondano alle esigenze dei pazienti diabetici;
se non si intenda intervenire al fine di garantire che la razionalizzazione della spesa sanitaria non vanifichi principi del servizio sanitario nazionale e in particolare dei pazienti diabetici;
se, anche a seguito degli impegni assunti attraverso l'accoglimento della mozione 1/00174, non si ritenga che il bando di gara in premessa pregiudichi la prevenzione delle complicanze connesse al diabete.
23/02/2010: Comunicato stampa delle associazioni diabetici della Lombardia
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Associazioni dei Diabetici della Lombardia:
giovani e adulti uniti per il diabete |
Comunicato stampa
A rischio libertà di cura per 500.000 diabetici lombardi
La denuncia delle Associazioni Diabetici della Lombardia
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Un bando di gara indetto da 6 Aziende Sanitarie Locali esclude la qualità e l’innovazione dai criteri
di scelta per l’acquisto di presidi destinati all’autocontrollo del diabete ed alla somministrazione della terapia insulinica. Per i prossimi 4 anni la fornitura sarà aggiudicata solo sulla base del minor
costo. Tale procedura - stabilita nella delibera “Delle regole 2010 ” della Regione Lombardia che
ha recepito il documento siglato tra Stato e Regioni il 23 ottobre 2009 “Sanità: Nuovo patto per la
Salute per gli anni 2010-2012” - sarà applicata anche dalle altre ASL, condizionando
negativamente la qualità di vita e i livelli di assistenza dei circa 500.000 diabetici lombardi.
Milano, 23 febbraio 2010 - “Sono il principio della libertà di cura e i diritti delle persone con
diabete - affermano i rappresentanti delle Associazioni Diabetici: giovani e adulti della Lombardia - ad essere messi a rischio dal criterio adottato dalle ASL di Varese, Pavia, Cremona, Milano città,
Milano 1 e Milano 2, nel bando di gara relativo all’aggiudicazione per i prossimi 4 anni della
fornitura dei presidi destinati all’autocontrollo e alla terapia insulinica. Il criterio adottato è infatti
uno solo, il minor costo, ed esclude automaticamente ogni valutazione relativa a qualità, praticità
di utilizzo, e attendibilità del risultato e l’indice di dolorosità . Non solo, sulla base di una delibera
regionale e dal patto siglato tra Stato e Regioni il 23 ottobre 2009 “Sanità: Nuovo patto per la
Salute per gli anni 2010-2012”, tale criterio sarà applicato anche dalle altre ASL lombarde e a
livello nazionale, andando a condizionare pesantemente la qualità di vita dei 500.000 diabetici
lombardi e dei tre milioni circa di diabetici italiani. Non lo possiamo accettare”.
Il criterio del contenimento dei costi, l’unico adottato per l’aggiudicazione della gara, oltre a
condizionare pesantemente l’impostazione del Piano Terapeutico da parte del diabetologo, è in
contraddizione con la legge 115/87 che stabilisce i diritti delle persone con diabete, fra i quali
risulta il diritto alla libertà di cura e con le raccomandazioni AMD (Associazione Medici
Diabetologi), SID (Società Italiana Diabetologia), SIEDP (Società Italiana Endocrinologia
Diabetolologia Pediatrica) e SIMG (Società italiana di Medicina Generale). “Raccomandazioni fatte
proprie dalla Deliberazione della Giunta regionale della Lombardia del 2002 - che indicano
nell’autocontrollo uno dei pilastri della terapia del diabete, in quanto permette al paziente la
gestione attiva della sua malattia, al fine di prevenire l’insorgere delle complicanze e garantire
un’ottimale qualità di vita”.
Negare alle persone con diabete la possibilità di scegliere, insieme al proprio medico, gli strumenti
e i dispositivi più idonei per autocontrollo e somministrazione della terapia, é negare loro di fatto
la possibilità di stare al passo con i progressi della tecnologia. Aggiudicare la fornitura per i
prossimi 4 anni, vuol dire incidere pesantemente e negativamente sulla qualità di vita di queste
persone. Questo, in aperta contraddizione con il Manifesto dei Diritti della Persona con diabete
siglato il 9 luglio scorso in Senato, nel quale vengono affermati i diritti alla scelta condivisa dei
presidi fra paziente e medico e all’ottenimento delle prestazioni mediche e sanitarie più efficaci ed
attuali.
I rappresentanti delle persone con diabete della Lombardia invitano le ASL ad applicare i contenuti
dell’allegato 11 della delibera delle regole 2010 o ad accogliere la proposta di rivedere il bando di
gara scegliendo altre procedure di acquisto possibili che garantiscano: libertà di scelta condivisa
medico-paziente, qualità, giusto prezzo e gestione della malattia ottimale. Sono disponibili a
collaborare per affrontare il problema collegialmente al fine di ricercare punti di condivisione che
consentano alle ASL di tenere sotto controllo i costi e ai pazienti di curarsi al meglio.
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Associazioni dei Diabetici della Lombardia:
giovani e adulti uniti per il diabete |
CLAD: Associazioni Diabetici della Provincia di: Bergamo, Brescia, Crema, Cremona, Mantova, Milano,
Monza, Nova Milanese, Sondrio, Camuno Sebina-Esine; Sostegno 70 insieme ai ragazzi diabetici :Milano,
Brescia
A.I.D. – FAND Nazionale: Associazione Diabetici Medio Verbano-Cittiglio, A.P.D.-Como, A.D.C.A.L.-
Gravedona, Lodi, San Matteo Pavia, Saronnese Diabetici, Per l’assistenza ai diabetici-Milano , Amici del
Diabetico Milano
UALGD: AGD Como, Lecco, Milano, Mantova, Pavia, Varese; Noi Insieme per i Diabetici I.D. Bergamo
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19/02/2010 - da far girare
AAGD LOMBARDIA - MILANO
NOI INSIEME per i diabetici Insulinodipendenti – BERGAMO
AGD - LECCO
AGD – COMO
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AGD - VARESE
A.A.G.D. - MANTOVA
A.A.G.D. – BERGAMO
AGD -PAVIA
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A rischio la nostra salute e i nostri diritti
L’ASL della Provincia di Varese, capofila in unione tra le ASL delle province di Varese, Milano 1, Milano 2, Città di Milano, Pavia e Cremona, ha pubblicato sul Supplemento alla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea un bando di gara d’appalto pubblico finalizzato all’acquisto, per i prossimi quatto anni, di presidi diabetici, avente come criterio di aggiudicazione quello del prezzo più basso, e che sarà adottato da tutte le ASL lombarde.
Le persone diabetiche delle province coinvolte non avranno più la possibilità di scegliere, insieme al proprio Diabetologo, il glucometro (e dispositivi annessi) più idoneo alla propria terapia, il glucometro più preciso e affidabile, né sarà data loro la possibilità di stare al passo con la tecnologia, che in quattro anni fa passi da gigante. I bambini non potranno scegliere l’ago meno doloroso. L’ASL metterà a disposizione solo i presidi più economici (ad esempio provenienti da paesi dell’area asiatica che non adottano criteri di controllo compatibili con i nostri).
Per curarsi in modo adeguato si dovranno acquistare privatamente i presidi necessari. Questo creerà inevitabilmente una forte discriminazione tra ricchi e poveri, un grande disagio, un peggioramento dell’autogestione del diabete, un aumento di ricoveri e complicanze.
L’intenzione manifestata dall’Asl di Varese è in aperto contrasto con le raccomandazioni AMD (Associazione Medici Diabetologi), SID (Società Italiana di Diabetologia) e SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) nonché con tutte le leggi, a partire dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (1948), per poi arrivare all’approvazione della Legge n.115 (1987), e a seguire tutti i decreti e le circolari regionali approvate dal 1992 in poi, fortemente volute dalle associazioni dei pazienti, che hanno decretato quelli che devono essere i diritti irrinunciabili per la salute delle persone con diabete.
In ultimo, ma di primaria importanza, il 9 luglio 2009 a Roma, in Senato, è stato siglato Il Manifesto dei Diritti delle Persone con Diabete, nel quale viene affermato il diritto alla scelta condivisa tra il paziente e il medico dei presidi e all’ottenimento delle prestazioni più efficaci e attuali.
Il diabete ci toglie tante libertà:
facciamo in modo che ci resti almeno la libertà di scegliere come curarci al meglio
Le associazioni aderenti all’U.A.L.G.D (Unione Associazioni Lombarde Giovani con Diabete) hanno deciso di utilizzare tutti gli strumenti a loro disposizione atte a contrastare le modalità decisionali arbitrariamente adottate dalle ASL sopracitate.
Le Associazioni onlus:
A.A.G.D. Lombardia di Milano -NOI Insieme per i diabetici insulino-dipendenti di Bergamo – A.G.D. di Lecco- A.G.D. di Como - A.G.D. di Pavia – A.A.G.D. di Mantova – A.G.D. di Varese
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