| L'iniziativa "Crescere in salute" ha avuto numerosi altri pregi. In primo luogo ha dato l'opportunità di aprire un dialogo tra due realtà importanti e complementari che si occupano di educazione alla salute: quella dell'istituzione scolastica e dell'istituzione sanitaria, rappresentata dalla presenza dei numerosi professionisti impegnati in quei giorni, in campi di educazione sanitaria per bambini con diabete.
In secondo luogo ha dato l'opportunità di far conoscere ai presenti il diabete infantile, insulino dipendente, direttamente dalla voce dei bambini che lo vivono quotidianamente e di chi lavora con loro per educarli e sostenerli.
Da decenni infatti le AGD organizzano Campi di Educazione Sanitaria rivolti ai propri associati, finalizzati ad aiutare le famiglie e i bambini ad acquisire abitudini corrette rispetto all'alimentazione, l'attività fisica, la terapia insulinica e lo stile di vita.
Come riferito nel corso della mattinata e degli incontri con le insegnanti che l'hanno preceduta, la gestione del diabete richiede una buona conoscenza dei processi fisiologici alla base dell'utilizzo dei nutrienti (carboidrati semplici e complessi, proteine, grassi, fibre, sali minerali, vitamine, acqua) da parte dell'organismo, allo scopo di identificare il fabbisogno insulinico di volta in volta necessario.
Nel quotidiano questo si traduce nel fatto che bambini delle scuole elementari e medie, se con diabete, devono essere in grado di misurarsi la glicemia con gli appositi apparecchi e iniettarsi mediamente 4-5 volte al giorno la giusta quantità di insulina in rapporto a quello che mangeranno, a quanta attività fisica hanno fatto in precedenza e a quanta hanno intenzione di farne in seguito.
Per loro, come per tutti gli altri bambini, è importante acquisire abitudini sane rispetto alla qualità dei cibi e alla loro corretta distribuzione nell'arco dei pasti principali e degli spuntini. Per loro, come per tutti gli altri bambini, è importante fare attività fisica, attraverso lo sport e il gioco, accrescendo in tal modo in maniera sana e armonica sia i propri corpi che le capacità di stare in relazione con gli altri e conoscere se stessi.
Per loro, e per le loro famiglie, tutto questo, a differenza che per gli altri bambini, è costellato tuttavia da frequenti riscontri di come le variabili dell'alimentazione, del movimento, dell'emotività, incidano sensibilmente sui valori della glicemia, cui è legata la salute e la buona forma psicofisica di ciascuno di noi.
Compensare quello che per tutti gli altri è una semplice, automatica produzione di insulina, attraverso la scelta della quantità giusta di insulina da iniettarsi e del comportamento più sano da tenere rispetto all'alimentazione e all'attività fisica, senza perdere il piacere e la spontaneità nel gioco o in una merenda con gli amici, è la sfida di ogni bambino che ha il diabete, di ogni famiglia e ogni professionista che desideri educare questi bambini il cui coraggio, sensibilità ed equilibrio non può non colpire chiunque entri in contatto con loro.
“Crescere in salute” insieme al diabete, trasformare le indicazioni teoriche in concrete scelte quotidiane di stili di vita, imparare il piacere di seguire le regole necessarie per godersi davvero la vita, è la sfida che da più di 30 anni le AGD promuovono attraverso la loro opera di organizzazione di campi educativi per bambini, adolescenti e genitori, la promozione di convegni, seminari o incontri.
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