Logo AGDI SLOGAN AGDI: Perche' il diabete non ti cambi la vita


stampa la paginaStampa la pagina

L'associazione

Riconoscere i sintomi

Cosa sapere

Leggi e normative

Altro

AGDI NEWS

CICLOPELLEGRINAGGIO
 
TERONTOLA-ASSISI
 
 

13 settembre 2009

 
 
con il patrocinio di
 
Regione Toscana
Regione Umbria
Comune Cortona
Comune Assisi
logo_reg_toscana
immagini/logo_reg_umbria.gif
logo_com_cortona
logo_com_assisi

PERCHÈ
CICLOPELLEGRINAGGIO TERONTOLA-ASSISI
“GINO BARTALI      POSTINO PER LA PACE”
13 SETTEMBRE 2009

     Anche se brevemente, é importante ricordare in particolare per i giovani che si allineeranno alla partenza di questo primo Ciclopellegrinaggio sapere come e perché é intitolato "Gino Bartali Postino per la Pace", del Bartali campione sportivo libri giornali e TV sono frequenti a ricordarlo anzi verrà ricordato come per Fausto Coppi ed altri finché lo sport e Ciclismo regneranno vale a dire SEMPRE.

     Questo avvenimento sportivo, storico, culturale e sociale, che il 13 Settembre avrà come luogo di partenza Terontola ed arrivo in Assisi, vuole degnamente ricordare due luoghi e parte di un percorso stradale fatto da Gino Bartali con la sua bicicletta "Legnano" negli anni bellici '43/44 partendo, come si usava a dire a quel tempo, per fare l'allenamento da Firenze a Terontola e Assisi e rientro in tarda sera.

     Gino Bartali in quel periodo di guerra prestava servizio militare nel servizio, in luogo riservato ai campioni dello sport, nell’aereonautica di Firenze e sovente doveva portare documenti ai vari distretti. Dapprima da Firenze a Genova, poi al Campo d'Aviazione in Castiglione del Lago e all'industria SAI Marchetti di Passignano. In realtà l'impegno preso da Gino Bartali, grande uomo ancor prima di essere il campione da tutti conosciuto, aveva nel suo DNA i valori umani di vera fede cristiana dimostrando con la vita quotidiana di "aiutare il prossimo prima di te stesso". Non esitò un attimo quando, nei suoi frequenti colloqui con il Cardinale Elia Dalla Costa e con il Senatore Giorgio La Pira, grandi personaggi di Firenze, gli prospettarono di collaborare per poter salvare la vita ai tanti perseguitati politici dissidenti al regime, potendo portare documenti, come foto con nominativi diversi dal vero, nascondendoli, nel trasporto, dentro il tubo reggisella della sua bicicletta eludendo qualsiasi controllo.

     Accettando questo incarico dimostrava di amare il prossimo più di se stesso, incurante del rischio che correva per se stesso e per la sua famiglia, ignara di tutti i suoi lunghi allenamenti in un periodo senza gare. A chi gliene chiedeva il motivo rispondeva: “Mi devo tenere in allenamento un giorno finirà questo inferno".

     Anche a guerra finita neanche i suoi più stretti amici e colleghi di allenamento, come Alfredo Martini, Fiorenzo Magni, Giovannino Corrieri, il fedelissimo di Gino ed altri, mai ebbero un cenno, una frase o parola di questo suo impegno.

     In breve sintesi il viaggio che compiva: già all'alba si recava alla Curia Vescovile di Firenze per ritirare documenti, inserirli nel tubo che regge la sella e via per la strada S.Donato, Valdarno, Arezzo, Terontola con fermata dal sarto Dino Magara, un amico di Gino che aveva preparato la colazione: due fette di pane bianco con prosciutto del contadino ed un bicchiere di vino rosso. Poi ripartiva in bici fermandosi un km dopo, sopra il Ponte della Variante. Li finiva il panino, o faceva finta di gonfiare la bici in attesa, che fosse passato il treno che veniva da Assisi e che avrebbe fatto l’ultima fermata a Terontola. Lui ritornava alla Stazione appoggiava la sua Legnano ed entrava dentro il Bar a prendere il solito caffè. Il suo intento era quello di attirare l’attenzione dei tanti tifosi che sapevano del suo arrivo e nello stesso tempo distrarre la Milizia e la Polizia Tedesca che controllavano i documenti delle persone sospette: in questo modo era più sicuro poter scambiare documenti falsificati tra viaggiatori che arrivavano dal treno di Assisi e in partenza con i treni coincidenti, nell'arco di 6/7 minuti, per Roma e oltre e per Bologna, Milano, Svizzera, Udine e oltre.

     Con la partenza dell'ultimo treno Gino ringraziava per il caffè offerto salutando tutti i presenti dicendo che sarebbe tornato il martedì o il venerdì successivo. Inforcava il suo cavallo d'acciaio e se girava a destra sarebbe andato a Castiglione del Lago, al Campo d'Aviazione, se girava a sinistra sarebbe andato verso Passignano per poi portarsi ad Assisi.

     Ad Assisi i suoi punti di riferimento, dove lasciava foto e nominativi per i documenti da stampare falsificati, erano il Monastero di clausura di San Quirico, dove suor Alfonsina e Suor Eleonora provvedevano a dar qualcosa da mangiare rifocillarsi prima del suo viaggio di rientro a Firenze; oppure al convento di San Damiano dove si incontrava con padre Rufino Niccacci; o anche alla curia Vescovile dove si incontrava con l'Arcivescovo Niccolini, fissando gli impegni successivi.

Ivo Faltoni 

 

scarica il modulo d'iscrizione - (.pdf - 44 Kb)

scarica il volantino - (.pdf - 312 Kb)

 


torna alla pagina inizialePagina iniziale

NEWS

   Aggiornato il 22/07/2010

manifesto_piccolo.jpg

dawn_logo

immagine spaziatura
    [Inizio pagina]
     

affiliata a:
logo_di_80

 

© AGDI Coordinamento tra le Associazioni Italiane Giovani con Diabete - ONLUS - Via Cabassa, 11 - 43030 San Polo di Torrile (PR)
Tel: 0521 813691 - 0521 657950 - Fax: 0521 813691 - E-mail: agditalia@agditalia.it
cod. fisc.: 92082330348 - IBAN: IT 66 W 01005 12700 000000028361