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Scomparso lo scienziato italiano che aveva rivelato al mondo la patogenesi del diabete di tipo 1.

20 Set 2017

Nei giorni scorsi all’età di soli 71 anni è venuto a mancare Gian Franco Bottazzo, grande protagonista della ricerca sul diabete di tipo 1 e famoso in tutto il mondo per le sue ricerche che lo hanno portato a scoprire nel '74 gli ICA (gli autoanticorpi anti-insula pancreatica), mostrandone il valore predittivo per lo sviluppo futuro della malattia diabetica e ponendo così le basi per tutte le successive ricerche sulla patogenesi e la storia naturale del diabete di tipo 1.
 
Un sentimento di tristezza pervade le persone che hanno a cuore la cura dei pazienti con diabete e AGDItalia si associa e partecipa a questo dolore, ancora più grande in coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo direttamente. 
 
Gian Franco Bottazzo, nato a Venezia il primo agosto '46, i era laureato in Medicina e Chirurgia nel 1971 (Università di Padova) e si era poi specializzato nel 1974 in Allergologia e Immunologia Clinica (Università di Firenze) ed in Endocrinologia (Università di Padova) nel 1979. Dal 1973 al 1991 ha lavorato come  ricercatore al Middlesex Hospital di Londra. Nel 1991 ha assunto la Direzione del Dipartimento di Immunologia al London Hospital Medical College di Londra, cattedra mantenuta fino al 1998, quando è stato nominato Direttore Scientifico dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.
 
Nel 1986 al prof. Bottazzo è stato assegnato il Premio Internazionale Re Faisal per la Medicina e al di là di numerosi altri premi, tra cui il Premio Oscar Minkowski (1982), R. D. Lawrence Price e la Medaglia Banting della American Diabetes Association (1992) è stato autore e coautore di più di 500 saggi scientifici.