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Abruzzo: “2° Corso regionale - ll bambino con diabete e la scuola”

18 Mag 2017

Si è tenuto iil 16 Maggio, presso l’aula magna dell’Istituto Alessandrini di Montesilvano PE, il secondo corso regionale destinato ai docenti di ogni ordine e grado finalizzato a fornire tutti gli strumenti per conoscere il diabete mellito di tipo 1 ed imparare a gestire a scuola minori affetti da questa patologia.
Il Corso, organizzato dall’Ufficio Scolastico regionale per l’Abruzzo, in collaborazione con l’ASL 2 – Lanciano, Vasto, Chieti, ha toccato sia aspetti pratici, sia temi socio-sanitari, con l’intento di migliorare la conoscenza del diabete da parte del personale scolastico che, se correttamente formato, potrà meglio comprendere come accogliere in classe un bambino con diabete e contribuire alla sua completa inclusione, consentendogli di partecipare in maniera attiva a tutte le attività proposte dalla scuola.
Durante la prima parte è stato spiegato cosa sia il diabete e l’insulina, quali gli strumenti da utilizzare per la sua gestione, con una panoramica anche su quelli tecnologici (microinfusori, sensori e glucometri), l’importanza dell’alimentazione, dell’attività fisica e dell’autocontrollo.
Al termine della prima parte, alcuni bambini della scuola primaria, seguiti presso il Centro di diabetologia pediatrica di Cheti, diretto dal dott. Stefano Tumini, hanno mostrato nella pratica a cosa servono e come vengono utilizzati gli strumenti descritti nelle precedenti relazioni.
E’ stato un momento particolarmente toccante vedere questi piccoli pazienti descrivere con precisione e dovizia di particolari penne per insulina, microinfusori, sensori e glucometri, dimostrando una padronanza della materia e una consapevolezza che normalmente non siamo abituati a trovare in bambini di 7-8- anni.
Certamente un plauso va alle loro famiglie e al personale sanitario della diabetologia pediatrica che hanno saputo trasferire in maniera così precisa particolari competenze.
Nella seconda parte, sono stati toccati temi più specifici relativi all’accoglienza del bambino con diabete in contesti scolastici.
E’ intervenuto in questa sessione Fabiano Marra, Vice Presidente di AGD Italia, portando la propria testimonianza, quale genitore di minore con diabete e rappresentando il punto di vista della famiglia nelle necessarie relazioni che si dovrebbero instaurare con la scuola per risolvere la problematica legata alla gestione di questi bambini che, pur non avendo bisogni educativi particolari, necessitano di assistenza per la misurazione delle glicemie e la somministrazione di insulina. Ha poi posto l’accento su un tema molto sentito da parte delle famiglie che auspicano per i propri figli la possibilità di poter vivere l’esperienza scolastica nella maniera più serena possibile, recuperando quella normalità che con l’arrivo del diabete era stata un po’ messa a dura prova.
“Per ottenere ciò”, continua Fabiano Marra, “è necessario avere ben chiaro chi siano gli attori privilegiati della gestione del diabete a scuola, che non possono essere individuati in figure professionali sanitarie. Sarebbe il fallimento di questa ricerca di normalità, affidare i nostri figli alle cure di un’infermiera anziché abituarli con l’ausilio dei propri insegnanti ad acquisire quella consapevolezza e conoscenza che li porti, nel più breve tempo possibile, a sapersi autogestire”.
La parola d’ordine, insomma, è: “DEMEDICALIZZAZIONE”!!!
Ha poi sottolineato quanto sia importante il dialogo e la condivisione della loro condizione con il gruppo classe, che può rivelarsi di grande utilità nel fornire loro anche un supporto concreto in caso di bisogno.
Sottolinea ancora Marra l’importanza del ruolo degli insegnanti che, con l’acquisizione di competenze in ambito diabetologico, diventano osservatorio privilegiato nella prevenzione di complicanze (chetoacidosi diabetica) qualora siano in grado di identificare in anticipo casi di potenziali esordi.
Questi contenuti sono stati oggetto di ben 5 anni di studio e sono stati codificati nel “DOCUMENTO STRATEGICO DI INTERVENTO INTEGRATO  per l'inserimento del giovane con diabete a scuola”, un protocollo promosso da Agd Italia e scritto a più mani insieme ai Ministeri dell’Istruzione e della Salute, alla SIEDP ed altre figure istituzionali, presentato al Senato nel 2013.
Il corso si è chiuso con l’intervento del dott. Stefano Tumini su “Come favorire l’accoglienza scolastica dell’alunno con diabete”, durante il quale ha fornito agli insegnanti presenti tutta una serie di indicazioni di ordine socio-sanitario per migliorare la loro sensibilità e operatività nel rapporto con lo studente diabetico.
Questa iniziativa abruzzese è, senza dubbio, un esempio virtuoso di interazioni tra i vari attori istituzionali che hanno dimostrato, in questo modo, una spiccata sensibilità verso il problema della gestione delle cronicità a scuola. Qualora esportato anche in altre realtà italiane, questo format potrebbe aiutare a ridurre l’ignoranza tuttora imperante su queste questioni e, conseguentemente, facilitare l’interazione tra le famiglie e gli insegnanti, non più intimoriti da argomenti che potevano apparire più grandi delle loro possibilità.
Il nostro grazie va anche alla Prof. Ivana Carraro, dell’Ufficio scolastico provinciale per l’Abruzzo, che durante il corso ha dimostrato di essere il vero motore propulsore di questa iniziativa.
Fabiano Marra – Agd Italia