AGDI - Convegno Perugia - 5/6 Novembre 2004
Massimo Cipolli:
" DIABETE MELLITO E SUPPORTO PSICOLOGICO: L'ACCOMPAGNAMENTO DEL BAMBINO DALL'INFANZIA ALL'ADOLESCENZA"
"Ad un vecchio medico il giorno del suo novantesimo
compleanno qualcuno chiese quale fosse l'elisir di lunga vita. Il vegliardo
rispose: scegliersi due bravi genitori"
E' questo un aneddoto che per noi genitori coinvolti in una problematica diabetica
ha un sapore particolare.
Essere genitori oggi è particolarmente impegnativo, in un contesto
in continua evoluzione che provoca grandi incertezze. Tali incertezze si amplificano
se aggiungiamo lo choc dello scoprire all'improvviso che un figlio soffre
di diabete.
Accanto alla paura ed all'ansia per il futuro del figlio, sorge la difficoltà
di recepire razionalmente le indicazioni terapeutiche e comportamentali che
il diabetologo fornisce, la complessità di riorganizzare la famiglia
per garantire al figlio diabetico tutto il sostegno necessario, per assicurare
regolarità nei ritmi dell'alimentazione, per rispettare le quotidiane
operazioni di autodiagnosi e la regolare somministrazione di insulina.
Per non parlare del senso di colpa: i genitori si sentono responsabili, si
accusano di aver fatto un figlio "difettoso" o di non essere stati
capaci di "proteggerlo dal diabete", magari per quella familiarità
genetica prima sconosciuta che ora crea ulteriore angoscia per i fratelli
o altri figli futuri.
Disorientamento emotivo ed organizzativo in cui assume un valore importante
il team diabetologioco-pediatrico come punto di riferimento che rassicura
per la sua competenza.
Da qui l'importanza di valorizzare ed estendere su tutto il territorio adeguati
modelli organizzativi di Centri di Assistenza Diabetologica, in cui anche
la figura dello Psicologo è fondamentale, parte integrante nell'acquisizione
della consapevolezza, dell'accettazione della patologia e delle relazioni
sociali .
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