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Il Convegno


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Relazione di:


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  • Masimo Cipolli


  • Paolo Brunetti


  • Francesco Dammacco


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AGDI - Convegno Perugia - 5/6 Novembre 2004

Francesco Dammacco:
"IMPORTANZA DELLA COMUNICAZIONE NEL DIABETE"

Molti ricercatori si sono chiesti perché alcune famiglie gestiscono bene la malattia del loro figlio mentre altre fanno fatica.
I risultati dei loro studi evidenziano l’importanza dell’abilità della famiglie nella comunicazione, nella negoziazione e nella risoluzione dei conflitti.
La gestione del diabete può diventare un terreno di scontro per tanti tipi di conflitti che richiedono negoziazione e comunicazione efficace fra genitori e bambini.
da Tim Wysocki “ The ten keys to helping your child grow up with diabetes “

 

Ci sono molti dati sul fatto che il conflitto familiare, in particolare fra genitore e adolescente, è costantemente associato a una pessima adesione al trattamento e al controllo glicemico.
Alcuni studi indicano che per raggiungere buoni risultati sono importanti:
  - l’efficace comunicazione,
  - le abilità di negoziazione
  - e una forte unione familiare.
da Tim Wysocki “ The ten keys to helping your child grow up with diabetes “

 

La comunicazione con i figli e in famiglia

 

Comunicare con i figli
A un buon genitore sono richieste tre abilità comunicative di importanza cruciale:
  - ascoltare,
  - esprimersi,
  - risolvere i problemi insieme.
da M. McKay, M Davis, P Flanning. MESSAGGI, Il Sole 24 ORE

 

Le abilità comunicative di base
Ascolto
Aprirsi (come svelare pensieri e sensazioni)
Esprimersi,
da M. McKay, M Davis, P Flanning. MESSAGGI, Il Sole 24 ORE

 

Ascolto
Il vero ascolto trae fondamento
dalla intenzione di fare una delle seguenti cose:
  - Comprendere qualcuno.
  - Godere della compagnia di qualcuno.
  - Imparare qualcosa.
  - Dare aiuto o conforto.

 

Blocchi all’ascolto
Fare confronti
Leggere nel pensiero
Prepararsi mentalmente
Prepararsi mentalmente
Giudicare
Identificarsi
Fornire suggerimenti
Disputare su tutto
Avere sempre ragione
Cambiare argomento

 

Ascolto attivo
Per l’ascolto attivo fornire
  - Segnali di attenzione
  - Segnali di incoraggiamento
  - Riformulazioni verbali

 

L’ascolto attivo
Segnali di attenzione: Riformulazioni verbali:
Buon contatto oculare
Parafrasare il contenuto
Annuire all'occasione - Apparire interessati con espressioni facciali e posizioni del corpo  

(riformulare in forma abbreviata o con altre parole l'informazione o i pensieri dell'altro)
(per provare che abbiamo capito)

Capisco ...
Feedback: riconoscere i sentimenti
Segnali che danno l'impressione che stiamo ascoltando ma non provano che abbiamo capito   (dimostrare verbalmente di riconoscere i sentimenti che l'altro sta provando)
(questo dimostra atteggiamento empatico)
Segnali di incoraggiamento:
Domanda di verifica
Mi racconti ancora ...   (terminare con una domanda di verifica:
Continui la prego ...   ho capito esattamente ? ...)
Vada avanti ...    
Allora cosa è successo ...    
Domande aperte per consentire all'altro di dire cosa desidera.  

 

Esempio di ascolto attivo
Carlo a Susanna: “ Oh, no! Ieri ho dimenticato di presentare il conto delle mie spese. Ora ci vorrà un altro mese prima che sia rimborsato.
Notate che Susanna prova
Susanna : “Accidenti, Carlo, sembri preoccupato di dover aspettare così a lungo di essere rimborsato, è vero?   - di aver capito bene (parafrasa il contenuto)
      - e dimostra al tempo stesso empatia,
      - dando segni di riconoscere la preoccupazione di Carlo (feedback di riconoscimento del sentimento ).

 

Riconosciamo le sensazioni
Il figlio dice: Il figlio si sente:
Non so cosa c'è che non va.
Perplesso
Non riesco a capire.
Scoraggiato
Mi tieni la mano quando entriamo.
Timoroso, impaurito, nervoso, apprensivo.
La nuova maestra ci dà sempre troppi compiti e io non riesco mai a finirli. Cosa posso fare?
Sconfitto, scoraggiato, oppresso.
Voglio farmi crescere i capelli. Sono i miei capelli no?
Risentito, provocatorio, minacciato.

 

Esprimersi
quando è rilevante
e con le persone per noi importanti
fare
affermazioni
chiare e complete
riguardo alla nostra esperienza interiore.

 

I quattro tipi di espressione
La nostra comunicazione con gli altri può essere suddivisa in quattro categorie:
  - Osservazioni,
  - Pensieri,
  - Sensazioni,
  - Bisogni.

 

Nelle affermazioni assertive
Indicare i fatti ( ciò che è accaduto e ciò che è stato fatto, senza scivolare su giudizi negativi).
Essere specifici.
Evitare colpe ed etichette per attaccare.
Qualunque affermazione, qualunque sensazione, positiva o negativa, appartiene al parlante.

 

I messaggi totali assertivi
Constano di 3 parti:
  - il proprio angolo visuale
- le proprie sensazioni
- i propri desideri

riguardo la situazione.

 

Messaggi assertivi totali incentrati sul pronome IO :
Io penso ...............
Io sento ................
Io voglio ................

 

 
Evitare
   
Messaggi parziali ( quando tralasciamo qualcosa)
Dare un feedback preciso e completo di ciò che vediamo, pensiamo, sentiamo e desideriamo.
Messaggi contaminati (mischiati o classificati in modo errato, mascherando o coprendo rabbia o i nostri bisogni)”
Separare e esprimere ciascun elemento della comunicazione per evitare i messaggi contaminati.

 

Un esempio di affermazione mascherata vs una totale
Lo so, lo so. Non c’è bisogno che me lo diciate.
Me l’avete già detto quattro volte (osservazione)
(Dopo che per la quarta volta i genitori hanno ricordato al figlio che tra un po’ ci saranno gli esami.
E ho la sensazione che pensiate che io sia stupido o incosciente (pensieri)
Un diciottenne che si sente troppo controllato)
Mi sento osservato e non lo sopporto (sensazioni)
   
Lasciate che ci pensi io; poi magari ne parliamo se faccio degli sbagli (bisogni e desideri)

 

Un esempio di affermazione mascherata vs una totale
Vedo che ti metti ancora quel vecchio vestito.
Quel vestito è un poco consumato (osservazione)
Una madre alla figlia.
Non penso che sia adatto alla situazione (pensiero)
   
Ho paura che penseranno che non sia una buona madre (sentimento)
   
Vorrei che mettessi quell’altro (desiderio)

 

Evitare le critiche manipolative
Critica manipolativa:
  - crea imbarazzo,
  - senso di incompetenza,
  - di ignoranza,
  - di colpa,
  - di ansia generica.

 

Per evitare le critiche manipolative a se stessi e agli altri
Fare riferimento al comportamento e non svalutare la persona nel suo insieme.
Essere specifici (evitare di essere indiretti o abilmente vaghi).
Evitare di generalizzare in modo errato (“sempre”).
Evitare di ingigantire gli errori.
Evitare deduzioni arbitrarie.
Evitare uso improprio di avverbi quantitativi e qualitativi (“mai, sempre, ogni volta”).
Evitare di ostacolare o interrompere tentativi di difesa.

 

Riformuliamo le critiche manipolative
Rispondi sempre sgarbatamente.
In questo momento ritengo che mi stai rispondendo in maniera sgarbata.
Mi parli solo per sgridarmi.
Ora mi stai sgridando.
Non mi dici mai quello che pensi.
Mi sembra che ora non mi stai dicendo quello che pensi realmente.
Voi giovani siete tutti uguali.
Il tuo comportamento mi sembra un tipico comportamento da giovane.
Com’è possibile che una persona della tua educazione e intelligenza si comporti così ?
Ti ritengo una persona intelligente e mi chiedo cosa ti ha indotto a questo comportamento

 

Tecniche da usare per risolvere i conflitti:
Se il problema è del collaboratore ….
 
Ascolto attivo
Se il problema è nostro …..
 
Affermazione assertiva personale
Se di entrambi gli interlocutori …..
 
Metodo vincente - vincente

 

La comunicazione in famiglia

 

Una gestione familiare efficace del diabete è favorita da :
 
-
buona comunicazione;
 
-
efficace negoziazione e risoluzione dei conflitti;
 
-
correzione di pregiudizi estremi o irrazionali sul comportamento o le motivazioni dei familiari;
 
-
adeguato funzionamento familiare
Comunicazione aperta, onesta, rispettosa.
Reciprocità del rafforzamento positivo:
 
-
scambi di riconoscimenti e gratificazioni familiari
 
-
più che atteggiamenti critici, difensivi o punitivi.
da Tim Wysocki “ The ten keys to helping your child grow up with diabetes “

 

Per una sana comunicazione all’interno della famiglia
Il modo migliore per mantenere una positiva atmosfera in famiglia consiste nel permettere
a tutti di esprimere liberamente
ciò che provano, vedono e desiderano.
Da M. McKay, M Davis, P Flanning. MESSAGGI, Il Sole 24 ORE

 

Le abilità comunicative in famiglia
Ascolto attivo.
Affermazioni totali assertive.
Evitare le critiche manipolative.
Risoluzione dei conflitti.
   
Programmare i litigi.
Evitare di soffermarsi sulle mancanze o sugli errori verificatisi in passato (discussione al presente o al futuro).

 

Inganno
Scrivere falsi risultati glicemici nel diario.
Inventare metodi per ingannare il glucometro.
Variare la dose d’insulina senza dirlo.
Saltare un test perché la glicemia sarebbe stata troppo elevata.
Scambiare pasti con dolci.
Inganno visto come problema nella comunicazione familiare:
 
-
Per evitare disapprovazione o critiche
 
-
Per vergogna per fallimenti terapeutici
 
-
Per responsabilità di autogestione insopportabili
 
-
Per glicemie considerate “cattive”
Per correggerlo:
 
-
Ascolto attivo ( genitori – educatori)
 
-
Affermazione assertiva ( adolescente – genitori)
 
-
Evitare critiche manipolative ( adolescente –genitori – educatori)

 

Comunicazione con il centro per diabete

 

La qualità del rapporto con il Centro influenza il controllo metabolico e l’adattamento al diabete
Il ragazzo con diabete: Il genitore:
 
-
ha un elenco di problemi e di domande da esporre,
tiene un diario,
 
-
pone un numero di domande pressocchè uguale allo specialista.
usa affermazioni assertive quando parla con qualcuno del team diabetologico,
 
-
descrive accuratamente il diabete e il suo trattamento
riprende le informazioni chiave ricevute, per permettere allo specialista di rinforzare o correggere quanto ha capito,
 
-
e comprende ogni singola parte del piano di cura.
parla con il figlio
Parla onestamente e direttamente quando un aspetto del programma di cura non gli risulta chiaro o è inaccettabile o impossibile (affermazione assertiva).
e gli dà opportunità di fare domande all’èquipe.

 

La relazione terapeutica educativa
Incontro come occasione di trattamento ed educazione all’autogestione

 

Atteggiamenti per l’empowerment
Atteggiamento “non knowing”: sospensione dei propri punti di vista, opinioni, ipotesi personali precostituite sul diabetico.
Ascolto attivo
Seguire spunti e indicazioni presenti nel racconto che il paziente va elaborando nell’incontro (che presenta temi e problematiche per lui rilevanti).
Ricorso alla descrizione
c
Rispondere al paziente (invece si sentirsi “responsabile per il paziente).
Intervento informativo (partendo e integrando le conoscenze del paziente)
Porre domande che consentano al paziente di trovare adeguate risposte ( più che dare semplicemente risposte).
Atteggiamento educativo (atteggiamento per proposte operative da verificare)
Consentire la libera espressione di sentimenti ed emozioni.    

 

Sequenza per l’obiettivo condiviso:
Individuazione di un punto condivisibile.
Ampliamento delle descrizioni (medico / paziente).
Accettazione del “senso” di ciò che il paziente dice.
Ricerca comune sulla preoccupazione del paziente (possiamo provare a capire …; evitare la ricerca del perché o delle cause; ricercare il “senso”…)
Ridurre le comunicazioni in “uscita” (affermazioni, consigli);
Passare a domande per individuare difficoltà, ostacoli, possibili aiuti.

 

“ La comunicazione familiare efficace è essenziale per un adeguamento della famiglia al diabete e diventa ancora più importante durante l’adolescenza. …
… dovete considerare questo una priorità per la famiglia. “
da Tim Wysocki “ The ten keys to helping your child grow up with diabetes “

 

 

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